Piano Alto

Il Piano Alto (in dialetto Cianazzu) è uno dei quartieri più antichi e autentici di Noto. Pur essendo meno conosciuto del Corso Vittorio Emanuele, conserva una forte identità popolare e racconta una parte importante della storia della città.

Le origini del Piano Alto

Dopo il devastante terremoto del 1693 (ricostruzione video), che distrusse Noto Antica, la nuova città venne edificata sul colle Meti. Inizialmente si pensò di costruire tutto il nuovo abitato sulla parte più alta del colle, ma il progetto fu modificato e la città si sviluppò su due livelli:

  • la città bassa, lungo l’attuale Corso Vittorio Emanuele, sede dei principali palazzi nobiliari e civili;
  • la città alta, il Piano Alto, organizzata attorno a Piazza Mazzini e alla Chiesa del Santissimo Crocifisso.

Questa doppia configurazione ha dato origine a due quartieri con caratteri molto diversi, quasi due città nella stessa città.

Piazza Mazzini è il centro storico e sociale del Piano Alto.

Qui si affaccia la Chiesa del Santissimo Crocifisso, seconda per dimensioni solo alla Cattedrale di Noto. Progettata nel Settecento, custodisce opere di straordinario valore:

  • la Madonna della Neve (Madonna Bianca) di Francesco Laurana;
  • la reliquia della Santa Spina;
  • importanti opere marmoree provenienti dall’antica Noto distrutta dal terremoto.

Tradizioni popolari

Il Piano Alto è storicamente considerato il quartiere più popolare della città, dove si sono conservate tradizioni che in altre zone sono andate perdute.

Tra le più importanti:

La Fiera di Pentecoste (“A Fera i Maggju”)

È probabilmente la tradizione più rappresentativa del quartiere.

Si tratta di una fiera secolare che si svolge in occasione della Pentecoste e richiama ancora oggi commercianti, artigiani e famiglie. Tradizionalmente era il luogo dove acquistare:

  • attrezzi agricoli;
  • animali da cortile;
  • prodotti alimentari;
  • utensili domestici;
  • dolci tipici.

Negli ultimi anni la manifestazione è stata valorizzata come festa dell’identità del Piano Alto, mantenendo il carattere popolare che l’ha resa famosa.

Le processioni religiose

Il quartiere è attraversato durante l’anno da diverse processioni molto sentite dai residenti, in particolare:

  • il Corpus Domini;
  • le celebrazioni del Sacro Cuore, che coinvolgono le vie del Piano Alto;
  • le festività legate al Santissimo Crocifisso.

Vita quotidiana e tradizioni del quartiere

Fino a pochi decenni fa il Piano Alto era quasi un piccolo paese dentro la città.

Le testimonianze ricordano:

  • le donne sedute davanti alle case a ricamare o pulire le verdure;
  • i bambini che giocavano nei vicoli;
  • i forni che diffondevano il profumo del pane appena sfornato;
  • il mercato rionale, punto d’incontro per gli abitanti.

Ancora oggi il quartiere mantiene un’atmosfera più tranquilla e autentica rispetto alle zone maggiormente turistiche.

Gastronomia

Le tradizioni culinarie del Piano Alto sono quelle della cucina popolare netina. Tra le specialità storicamente associate alla zona:

  • scaccia con patate, pomodoro, cipolla-
  • cassata siciliana;
  • giuggiulena, dolce di sesamo e miele tipico del periodo natalizio.

Curiosità

Nel dialetto netino il Piano Alto è spesso chiamato “Cianazzu”, termine che deriva da “Pianazzo”, cioè il grande piano posto nella parte superiore della città. Per molti abitanti rappresenta ancora oggi il quartiere più identitario di Noto, legato alle tradizioni popolari e alla memoria collettiva.