Chiesa del Santissimo Crocifisso – Noto
Informazioni generali
Nome: Chiesa del Santissimo Crocifisso
Località: Piazza Mazzini, Noto (SR), Sicilia
Epoca di costruzione: dal 1715, con completamenti nei decenni successivi
Architetto: Rosario Gagliardi (attribuzione)
Stile: Barocco siciliano
Culto: Chiesa cattolica
Diocesi: Diocesi di Noto
Descrizione
La Chiesa del Santissimo Crocifisso è uno dei monumenti religiosi più importanti della città di Noto e rappresenta, dopo la Cattedrale di San Nicolò, il secondo edificio sacro per dimensioni e rilevanza artistica. Sorge nel cosiddetto Piano Alto, la parte più elevata del centro storico, in posizione dominante su Piazza Mazzini.
La sua imponenza, l’eleganza delle linee architettoniche e il ricco patrimonio artistico custodito al suo interno ne fanno una delle principali testimonianze del Barocco siciliano ricostruito dopo il devastante terremoto del 1693.
Storia
L’attuale chiesa venne edificata a partire dal 1715 nell’ambito della ricostruzione della nuova città di Noto, progettata dopo il terremoto che distrusse completamente l’antico abitato medievale.
L’edificio sostituì l’antica Chiesa del Crocifisso di Noto Antica, luogo di grande devozione popolare che custodiva un celebre Crocifisso dipinto su tavola, tradizionalmente attribuito a San Luca Evangelista e ritenuto miracoloso. Dal crollo della vecchia chiesa furono recuperati alcuni frammenti dell’antica immagine sacra, oggi conservati nella nuova chiesa all’interno della preziosa Croce Reliquiaria.
La progettazione viene generalmente attribuita al grande architetto Rosario Gagliardi, protagonista della rinascita barocca della Val di Noto.
Nel 1880 la cupola originaria crollò improvvisamente, causando la perdita di parte delle decorazioni interne. L’attuale cupola venne ricostruita agli inizi del Novecento, restituendo all’edificio il suo profilo monumentale.
Architettura
L’edificio presenta una monumentale facciata rivolta verso sud, sviluppata su due ordini sovrapposti e preceduta da una scenografica scalinata che ne accentua la monumentalità.
La facciata è rimasta incompiuta, caratteristica che non ne diminuisce il valore artistico ma testimonia le difficoltà economiche incontrate durante la costruzione.
Il portale principale è impreziosito da raffinati rilievi scolpiti nella pietra calcarea raffiguranti gli strumenti della Passione di Cristo.
Fino agli anni Ottanta ai lati dell’ingresso erano collocati due antichi leoni in pietra di epoca romana provenienti da Noto Antica; per motivi conservativi sono stati successivamente trasferiti all’interno della chiesa.
Interno



L’interno è organizzato secondo una pianta a croce latina con:
- tre navate;
- cinque campate per ciascuna navata;
- ampio transetto;
- grande abside;
- maestosa cupola centrale.
La navata principale è coperta da una volta a botte illuminata da grandi finestroni che conferiscono all’ambiente una notevole luminosità, elemento tipico del Barocco siciliano.
Le navate laterali ospitano numerosi altari marmorei e sono coperte da eleganti cupolini.
Sopra l’ingresso si trova una cantoria lignea con un pregevole organo ottocentesco, mentre nell’area presbiteriale è conservato un importante coro ligneo dello stesso periodo.
Opere d’arte principali
La chiesa custodisce uno dei patrimoni artistici più ricchi della città.



Croce Reliquiaria
Capolavoro del XVIII secolo realizzato in legno scolpito e dorato su disegno attribuito a Rosario Gagliardi ed eseguito nel 1746 dallo scultore Vincenzo Rotondo.
All’interno della reliquia sono custoditi i frammenti dell’antico Crocifisso proveniente da Noto Antica, oggetto di secolare venerazione.
Madonna della Neve (Madonna Bianca)
Straordinaria scultura marmorea del 1471 attribuita a Francesco Laurana, considerata uno dei massimi capolavori del Rinascimento presenti in Sicilia.
L’opera, proveniente anch’essa da Noto Antica, rappresenta una delle principali attrazioni artistiche della chiesa.
Cappella Landolina
Elegante cappella gentilizia caratterizzata da ricche decorazioni in stucco, affreschi e cromie delicate che contrastano con la sobrietà del resto dell’edificio.
Al suo interno è custodita la preziosa reliquia della Santa Spina, tradizionalmente ritenuta appartenente alla Corona di Cristo.
Ecce Homo
Pregevole busto ligneo cinquecentesco di autore ignoto, particolarmente venerato durante le celebrazioni della Settimana Santa.
Elementi di interesse
- Seconda chiesa più grande di Noto dopo la Cattedrale.
- Progettata dal celebre architetto Rosario Gagliardi.
- Importante esempio del Barocco siciliano.
- Custodisce opere rinascimentali e barocche di eccezionale valore.
- Conserva reliquie provenienti dall’antica Noto distrutta nel terremoto del 1693.
- Situata nel suggestivo Piano Alto della città, offre uno dei contesti urbani più affascinanti del centro storico.
Curiosità
Secondo la tradizione, l’antico Crocifisso conservato nella precedente chiesa di Noto Antica sarebbe stato dipinto da San Luca Evangelista. Sebbene tale attribuzione appartenga alla tradizione devozionale, il culto dell’immagine richiamò per secoli pellegrini provenienti da tutta la Sicilia.
I due leoni in pietra collocati oggi all’interno della chiesa sono reperti di epoca romana recuperati dall’antica città e costituiscono una rara testimonianza della storia precedente alla ricostruzione barocca.
Visita
La chiesa è facilmente raggiungibile dal centro storico di Noto e rappresenta una tappa fondamentale degli itinerari dedicati al Barocco della Val di Noto, patrimonio mondiale UNESCO.
La visita consente di ammirare non solo uno degli edifici religiosi più monumentali della città, ma anche importanti opere d’arte rinascimentali e barocche che raccontano la continuità storica tra Noto Antica e la città ricostruita dopo il terremoto.
Dati sintetici
- Denominazione: Chiesa del Santissimo Crocifisso
- Ubicazione: Piazza Mazzini, Noto (Siracusa)
- Periodo di costruzione: XVIII secolo (dal 1715)
- Architetto: Rosario Gagliardi (attribuzione)
- Stile: Barocco siciliano
- Pianta: Croce latina a tre navate
- Elemento distintivo: Croce Reliquiaria con frammenti dell’antico Crocifisso di Noto Antica
- Opera principale: Madonna della Neve di Francesco Laurana
- Patrimonio UNESCO: Inserita nel contesto della città barocca di Noto, parte del sito seriale “Le città tardo barocche del Val di Noto”.