Da Calabernardo a Eloro, lungo la costa dell’antica Neapolis
Durata: 3-4 ore
Difficoltà: Facile
Lunghezza del percorso: circa 8 km (in auto con brevi tratti a piedi)
Periodo consigliato: Tutto l’anno. Ideale in primavera e autunno.
Introduzione
La costa a sud di Noto custodisce un patrimonio archeologico di straordinario valore, dove il paesaggio mediterraneo si intreccia con oltre venticinque secoli di storia.
Questo itinerario conduce alla scoperta dei luoghi che, fin dall’antichità, rappresentarono il naturale sbocco sul mare della città di Noto e un importante punto di approdo lungo le rotte commerciali del Mediterraneo.
Tra torri costiere, antichi insediamenti, necropoli, cave di pietra e resti della colonia greca di Eloro, il percorso racconta l’evoluzione di un territorio che vide il passaggio di Greci, Romani, Bizantini, Arabi e Normanni.
TAPPA 1
Calabernardo e la Torre Costiera
L’itinerario inizia dal borgo marinaro di Calabernardo, affacciato sul Mar Ionio.
Qui sorge la Torre di Calabernardo, edificata nel XVI secolo come parte del sistema difensivo voluto dalla Corona di Spagna per proteggere le coste siciliane dalle incursioni dei pirati barbareschi.
Dalla torre si gode una splendida vista sulla costa e sulla foce del fiume Asinaro, importante punto di riferimento geografico fin dall’antichità.
Tempo di visita: 20 minuti.
TAPPA 2
Il Litorale di Lido di Noto
Proseguendo verso sud si percorre il litorale di Lido di Noto.
Oggi è una delle località balneari più frequentate della costa netina, ma in epoca antica questo tratto costituiva un’importante fascia di collegamento tra il porto naturale di Eloro e l’entroterra.
Le ampie spiagge sabbiose e il mare poco profondo favorivano gli approdi delle imbarcazioni commerciali.
Tempo: 20 minuti.
TAPPA 3
La Colonna Pizzuta
Tra la vegetazione mediterranea emerge uno dei monumenti più enigmatici della Sicilia orientale.
La Colonna Pizzuta è un monumento funerario in pietra risalente all’età ellenistica (III-II secolo a.C.), probabilmente eretto in onore di un personaggio di alto rango appartenente alla colonia greca di Eloro.
Alta oltre dieci metri, è costituita da grandi blocchi calcarei sovrapposti e rappresenta uno dei simboli dell’antica città.
Ancora oggi la sua funzione esatta è oggetto di studio, ma viene generalmente interpretata come un monumento commemorativo posto lungo una delle principali vie d’accesso alla città.
Il luogo offre anche un magnifico panorama sulla costa ionica.
Tempo di visita: 30 minuti.
TAPPA 4
Il Parco Archeologico di Eloro
Pochi minuti dopo si raggiunge uno dei siti archeologici più importanti della Sicilia sud-orientale.
Eloro fu fondata dai coloni di Siracusa tra la fine dell’VIII e l’inizio del VII secolo a.C. e rappresentò una delle più antiche colonie greche dell’isola.
Passeggiando tra gli scavi è possibile riconoscere:
- i resti delle mura difensive;
- l’antico impianto urbano;
- le abitazioni;
- le botteghe artigianali;
- i quartieri residenziali;
- le strade lastricate.
Durante il periodo romano la città continuò a prosperare grazie ai commerci marittimi.
Successivamente venne progressivamente abbandonata.
Tempo di visita: 60 minuti.
TAPPA 5
Le Mura Greche
Una parte delle fortificazioni è ancora oggi ben conservata.
Le mura proteggevano la città dagli attacchi provenienti sia dal mare che dall’entroterra.
La loro costruzione testimonia l’importanza strategica di Eloro lungo le rotte commerciali del Mediterraneo.
TAPPA 6
Il Teatro e le Aree Pubbliche
Gli scavi hanno restituito anche importanti edifici pubblici.
Tra questi si riconoscono le aree destinate agli incontri cittadini, agli scambi commerciali e alle attività religiose.
Questi spazi raccontano la vita quotidiana di una comunità greca perfettamente organizzata.
TAPPA 7
La Spiaggia di Marianelli
A breve distanza dal sito archeologico si raggiunge la spiaggia di Marianelli.
Questo tratto di costa, ancora oggi quasi incontaminato, conserva l’aspetto naturale che probabilmente caratterizzava il paesaggio dell’antica Eloro.
La macchia mediterranea, le dune sabbiose e il mare cristallino rendono questo luogo ideale per una pausa immersi nella natura.
Curiosità
Secondo numerosi studiosi, il territorio compreso tra la foce del fiume Tellaro, Eloro e la costa di Lido di Noto rappresentò uno dei principali punti di collegamento commerciale tra Siracusa e le città della Sicilia sud-orientale.
Le navi trasportavano vino, olio, cereali, ceramiche e altri prodotti destinati ai mercati del Mediterraneo.
Consigli pratici
- Indossare scarpe comode, preferibilmente da trekking leggero.
- Portare acqua, soprattutto nei mesi estivi.
- Proteggersi dal sole con cappello e crema solare.
- Un binocolo può essere utile per osservare la fauna costiera e gli uccelli della vicina Riserva di Vendicari.
- Il periodo migliore per la visita è il mattino o il tardo pomeriggio, quando la luce valorizza il paesaggio e i resti archeologici.
Durata complessiva
| Percorso | Tempo |
|---|---|
| Calabernardo | 20 min |
| Lido di Noto | 20 min |
| Colonna Pizzuta | 30 min |
| Parco Archeologico di Eloro | 1 ora |
| Marianelli e soste panoramiche | 1 ora |
Questo itinerario offre un viaggio attraverso oltre 2.700 anni di storia, seguendo il filo conduttore del mare. Dalle torri costiere dell’età moderna ai monumenti funerari ellenistici, fino alle rovine della colonia greca di Eloro, il visitatore scoprirà un territorio dove il patrimonio archeologico si fonde con uno dei paesaggi costieri più suggestivi della Sicilia, raccontando il ruolo centrale che questa fascia litoranea ebbe nelle vicende storiche del Mediterraneo.