Via Antonino Sofia, 78
Il Palazzo Giavanti è uno degli edifici storici più significativi di Noto. Sorge accanto alla Chiesa di Santa Maria del Gesù e occupa gli spazi dell’antico convento francescano di Santa Maria del Gesù, fondato a Noto Antica nel XV secolo, distrutto dal terremoto del 1693 e successivamente ricostruito nella nuova città barocca.
Nel corso dei secoli l’edificio ha assunto diverse funzioni: all’inizio dell’Ottocento fu destinato ad Albergo dei Poveri, mentre dal 1872 ospitò la Casa del Refugio per fanciulle orfane e povere, istituzione fondata nel 1606 dal benefattore netino Carlo Giavanti, al quale il palazzo è oggi intitolato.

Caratteristiche architettoniche
L’edificio presenta una sobria facciata in stile tardo barocco, con un portale ad arco sormontato da balconi dotati di timpani triangolari. Sul lato destro si innalza il campanile della vicina Chiesa di Santa Maria del Gesù, con cui il complesso forma un insieme architettonico di notevole valore storico. Gli ampi ambienti interni, originariamente destinati alla vita conventuale e successivamente adattati a funzioni assistenziali, sono stati restaurati per ospitare attività universitarie e culturali.
La sede del C.U.M.O.

Dal 2009 il Palazzo Giavanti ospita il C.U.M.O. (Consorzio Universitario Mediterraneo Orientale), che promuove corsi di laurea e attività di ricerca in collaborazione con l’Università degli Studi di Messina. Il palazzo dispone di aule didattiche, uffici amministrativi, biblioteca e spazi destinati a convegni, seminari e iniziative culturali, rappresentando un importante punto di riferimento per la formazione universitaria nella Sicilia sud-orientale.
Valore storico e culturale
Palazzo Giavanti testimonia l’evoluzione della città di Noto dalla ricostruzione settecentesca fino ai giorni nostri. Da convento francescano a istituzione assistenziale e, infine, a centro universitario, l’edificio ha mantenuto una funzione di servizio alla comunità. Oggi costituisce un importante polo culturale e formativo, contribuendo alla valorizzazione del patrimonio storico e alla diffusione della cultura nel territorio netino.